Vedere storie in un cancello

Lavorare in una zincheria…e trovarci storie d’amore.

Fino a 2 anni fa lavoravo come “commerciale” in una zincheria alle porte di Milano. Cosa si fa in una zincheria? Semplice. Si protegge l’acciaio dalla corrosione (dalla ruggine) tramite l’immersione dell’acciaio stesso in una vasca di zinco fuso a 450 C°.

In questo breve video, pubblicato da Nord Zinc (azienda  avanti anni luce rispetto ai concorrenti per strategia, visione, ideali e marketing ) potrai vedere di cosa si tratta in concreto.

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Visto? Che trattamento grezzo eh ?

Ti starai chiedendo perchè ti ho mostrato questo.

Perchè in quel trattamento ci ho visto  una storia…

E oggi conservo quello sguardo sul mondo, sulle aziende e sulle persone.

Vedo “storie”.

E questa parla di una cancellata e del metallo che l’avrebbe protetta per sempre.

LA STORIA DI STEELA E ZINC

Steela era bella. Bellissima. Era nata per uno scopo preciso: separare due mondi. In uno di questi mondi gli uomini pensavano alle loro cose, alla famiglia, agli affetti, ai loro amori felici e a quelli cadenti, agli amici e alle passioni mentre nell’altro mondo gli uomini focalizzavano la loro attenzione su un compito ben preciso: chi scriveva, chi annotava e registrava, chi si sporcava le mani delle più svariate sostanze: fango, grasso, farina, colori, ruggine, polvere. Steela era stata pensata e realizzata , nella mente di chi l’aveva creata, per essere il “confine” tra questi due mondi. Un compito importante, sempre sotto gli occhi tutti, ma impegnativo, faticoso e ripetitivo. Per questo il suo creatore pensò che  qualcuno avrebbe dovuto vegliare su di lei, così bella e indifesa, proteggendola dalle insidie e dalle intemperie. E l’unico modo per proteggere tale bellezza non poteva che essere un atto d’amore, un amore totale che l’avrebbe protetta per tanti anni. Fu così che pensò a Zinc.

Ma per quell’incontro avrebbe dovuto soffrire.

Zinc era un tipo duro. Raramente si faceva avvicinare e preferiva rimanersene in disparte. IL suo carattere lo portava spesso ad isolarsi. Aveva tanti fratelli ma lui era unico. Aveva sentito narrare da qualcuno che quando ci si innamora si arriva perfino a sciogliersi e a trasformarsi. < Che idiozia-pensò- a me non è mai capitato e non mi lascerò certo trasformare dall’amore>.

Quando vide Steela entrare Zinc sentì qualcosa cambiare in lui ma ancora non riuscì a dargli un nome. Per Steela invece fu diverso, non appena vide Zinc se ne innamorò perdutamente e da quel momento fu disposta a tutto pur di incontrarlo anche solo per un istante. E così si preparò per quell’incontro, per quell’unico incontro che avrebbe cambiato la sua vita. Gli bucarono la pelle in più punti, la immersero in una sostanza che gli provocava forti bruciori e gli staccava ogni impurità sulla cute. Ma sopportava, sopportava tutto in silenzio. La asciugarono e la riscaldarono perchè fuori faceva freddo.
Zinc la vide così, nuda e infreddolita e capì che il sentimento a cui non aveva saputo dare un nome l’attraeva verso di lei. Decise di lasciarsi andare, il calore cresceva impetuoso e lui si sentì sciogliere ma decise di non opporre più resistenza. Nell’attimo prima di perdere conoscenza la vide venire verso di lui. Fu un abbraccio lungo e intenso. Steela sentì la sua pelle bruciare per un momento ma fu subito pervasa dal calore di Zinc che l’avvolse in ogni piega del suo corpo, e si abbandonò a quel piacere immenso. Steela non sarebbe più stata sola da quel momento. Lui l’avrebbe protetta per sempre.

Uscirono insieme, uniti in un eterno abbraccio, bellissimi tutti e due.
<Amore mio-disse Zinc-ti proteggerò  fino a consumarmi per te. E quando  non ci sarò più tu sarai ancora bella come oggi. Mi prenderò cura di te per sempre>. Steela non disse una parola. Era piena d’amore e felice come non era mai stata e si sentiva finalmente protetta e amata. Il tempo li avrebbe segnati, avrebbe cambiato il loro aspetto ma non sarebbe mai riuscito ad intaccare la bellissima Steela. C’era il suo Zinc con lei adesso.

<Hai visto che cancellata enorme?>-disse Marco.

<Sai da quanto tempo è lì?> gli rispose orgoglioso Alex. < Da quando il mio bisnonno aprì questa azienda, certo i segni del tempo si vedono ma non c’è ancora un filo di ruggine.>.

Ed entrandò accarezzò la piantana di quell’enorme cancello.

Steela e Zinc, ancora innamorati, sorrisero non visti.

 

Questo è quello che provo e che faccio.

Con gli strumenti a mia disposizione e con l’esperienza accumulata aiuto aziende (tramite i miei amati Canvas) e persone (Business Model Personale) a conoscersi con occhi nuovi.

A raccontarsi con immagini nuove.

A (ri)collocarsi in maniera incisiva sul mercato (le aziende) e nel mondo del valoro (le persone)

Per disegnare nuovi orizzonti possibili.

2016-04-20T15:10:15+00:00