Progetto Mewey

In questo post ti presento il mio ultimo progetto.

Progetto Mewey è rivolto agli studenti di 4° e 5° superiore ed è pensato per fornire strumenti validi per scegliere la facoltà a cui iscriversi o per quale lavoro (personalmente consiglio di continuare a studiare) proporsi in base alle proprie competenze e inclinazioni personali.

Spesso, infatti, diamo per scontato che prima o poi troveremo la nostra strada. Potrebbe non essere unica la strada da percorrere, potrebbe cambiare in corso d’opera, potrebbe non essere trovata.

O più semplicemente va cercata ogni giorno e percorsa per il tempo che ci serve.

Viviamo  con la paura che il treno una volta passato non passi più e che la nostra vita sarà piena solo quando “sapremo chi siamo e cosa vogliamo”.

Non credo sia così. Non credo sia il modo giusto di porre la questione.

Nei ragazzi aumenta la pressione e la tensione  per la scelta che dovranno intraprendere  e  sentono addosso anche il peso delle aspettative dei genitori e degli adulti intorno a loro.

Cosa fare dunque? Come scegliere più serenamente?

Il mio progetto si fonda su 2 semplici concetti.

1.Sapere ciò che vogliamo non è la norma, è una conquista rara e difficile

Il secondo pilastro su cui si poggia il mio pensiero e che fa da guida al progetto si può così riassumere

Viviamo in costante tensione tra l’io e il noi.

Essendo animali sociali la nostra realizzazione come individui non può che passare dalla dimensione “sociale” del nostro essere, il noi appunto.

La tensione è tra il soddisfare ciò che è meglio per me o ciò che è meglio per le persone a cui voglio bene, per la persona di cui sono innamorato/a, per la mia comunità sociale.

“Non farti influenzare dagli altri” è uno dei consigli peggiori che si possa dare.

“Non permettere ad altri di scegliere al posto tuo” invece è un consiglio molto saggio.

Gli altri, infatti, ci fanno da specchio e ci rimandano un’immagine di noi che potrebbe stupirci o irritarci.

Questo continuo flusso del io ti vedo così-io sono così contribuisce alla costruzione della nostra personalità e influisce sulle nostre scelte.

In adolescenza la dimensione del noi aumenta il suo peso specifico a discapito dell’io che spadroneggiava nell’infanzia.

Viviamo quindi una naturale tensione interna tra una dimensione del “noi” e una dell'”io” che fa prevalere comportamenti più egoistici piuttosto che altri più “altruistici”.

Iniziamo a vivere meglio e a diventare adulti  quando :

  • Ammettiamo a noi stessi  e accettiamo entrambe le tendenze
  • Riusciamo a trovare il nostro equilibrio tra le due “pulsioni”

Ecco un’immagine che ho preparato e che a mio parere rende bene il concetto

Tensione tra dimensione sociale e personale

 

Il mio progetto prevede 5 incontri di 2 ore per ogni gruppo classe.

Ragazzi e ragazze verranno guidati attraverso la scoperta di sè stessi (punto di partenza per ogni scelta…o di arrvivo?). La domanda a cui cercheremo di rispondere è “dove sono adesso”? dove sarò tra…..?”

Userò il mio amato Canvas che ho ridisegnato e adattato per l’occasione e in più i ragazzi potranno sperimentare la metodologia “flipped classroom”

Non sai di cosa si tratta? Te lo faccio spiegare da  Tullio de Mauro  in questa intervista per il giornale La Repubblica.

Se vuoi leggi tutto l’articolo ma in particolare di invito a guardare i 2 minuti di video

 

Sei un insegnante e vuoi conoscere il mio progetto per portarlo nella tua scuola?

Sei un azienda e vuoi sponsorizzare il progetto ? Vuoi scoprire come?

 

Non ti resta che scrivermi a roberto@traeitalia.it o telefonarmi.

 

Ah quasi dimenticavo…ti è più chiaro ora perchè sia chiama MEWEY il mio progetto?

No?

Beh allora..

Spiegazione del nome Mewey

Cosa ne pensi?

2016-05-20T11:00:02+00:00

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