Aziende che usano oro al posto della colla (se la usano)

Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro.

Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.

Questa tecnica è chiamata “Kintsugi.”

Oro al posto della colla.

Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente. E la differenza è tutta qui: occultare l’integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione? Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.

“Spaccatura, frattura, ferita” sono percepiti come l’effetto meccanicistico di una colpa, perchè il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.

Il pensiero analogico -arcaico, mitico, simbolico- invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.

La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le “persone” che hanno sofferto……questa tecnica si chiama “amore”. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: Ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro. (D.Chiodi)

Io credo, e lo dico durante le mie giornate formative,  che un’azienda che riesce ad imparare dai propri errori, a rialzarsi da ogni caduta, a sanare le rotture tra i collaboratori diventa sempre oltre che più forte, anche più “bella”, unica e irripetibile.

Non credi anche tu sia così?

Un consulente come me, che utilizza un approccio pedagogico alla consulenza, non può che ragionare così.

Cosa vuol dire dunque “sguardo pedagogico”?

Vuol dire che se mi scegli come consulente acquisterai un professionista che sa andare oltre i semplici strumenti.

Il mio sguardo infatti riguarda tutta la struttura. Avrai consigli su come migliorare le relazioni tra collaboratori, su come cogliere e gestire alcuni aspetti che inevitabilmente cambieranno dopo aver introdotto nuovi strumenti e metodologie come il Value proposition Design per esempio.

Ti aiuterò a mettere l’oro al posto della colla.

La struttura di un’impresa è in continuo mutamento, quotidianamente avvengono piccole rotture e ricomposizioni

 

2017-06-27T09:00:55+00:00