Cos’è e a cosa ti serve un Business Model Canvas?

Facciamo subito chiarezza. In questo articolo ti spiegherò brevemente cos’è il Business Model Canvas  (BMC d’ora in poi) e perchè ti può essere davvero utile.

Prima una doverosa premessa, il BMC come il buon vino o il buon cibo va condiviso per cui si ragiona con il “noi” e non con “l’io”.

Il BMC è stato ideato da Alex Osterwalder e Yves Pigneur ed è molto semplicemente la rappresentazione grafica di come “funziona” la tua azienda.

Il Business Model Canvas è lo strumento più potente per lavorare sul Modello di Business e creare valore per i tuoi clienti, è uno strumento di gestione strategica ed imprenditoriale  grazie al quale è possibile disegnare, descrivere, inventare e trasformare  il proprio modello di business in maniera semplice e sistematica. Rientra nell’approccio denominato Business Design ed è utilizzato da più di 8000 tra consulenti e imprenditori che fanno parte del network ufficiale creato da Osterwalder businessmodelhub.com; è insegnato in corsi specifici alla Stanford e Berkley University; è entrato nei programmi di formazione delle migliori business school del mondo; è utilizzato quotidianamente da aziende di primissimo piano. (L.Centenaro)

Il tuo modello di business

Così funziona la tua azienda

In un solo schema puoi vedere come la tua azienda crea e consegna valore ai tuoi clienti.

In questi 9 blocchi c’è tutto quello che ti serve per comprendere e far comprendere ai tuoi collaboratori come “funzionate”:

  • I clienti (meglio i segmenti di clientela)
  • la tua proposta di valore
  • Le relazioni coi clienti
  • Come distribuisci il tuo valore (I canali)
  • I ricavi
  • Le risorse chiave ( che ti permettono di realizzare quello che vendi)
  • Le attivitò chiave (che trasformano le risorse in valore)
  • I partner
  • I costi

Lo so che nella tua testa “tu le sai già”.

Ti propongo un esperimento veloce e semplice.

Scrivi su un foglietto qual’è secondo te il valore aggiunto , la tua proposta di valore, che la tua azienda offre ai clienti. Chiudilo e mettilo in tasca. Chiedi ai tuoi collaboratori di fare la stessa cosa. (Se sei un libero professionista puoi chiedere ad un tuo cliente o ad uno amicoa cui hai raccontato quello che fai)

Fatto?

Adesso provo a indovinare quello che è successo.

Probabilmente avrai dovuto spiegare cosa si intende per “valore aggiunto”.

Il “Beh dipende cosa si intende per” … è una delle frasi più ricorrenti che ho sentito e che sento ancora in azienda.

Quanto tempo perdiamo per accordarci sui termini?

Una volta  spiegato cosa intendi  per valore è probabile che le risposte non siano tutte uguali.

Perchè? Dovrebbe essere scontato, al cliente dovrebbe arrivare una sola voce, non è possibile che si diano messaggi confusi e differenti quando raccontiamo la nostra azienda o attività giusto?

La soluzione  è semplice.

Perchè ognuno ha i propri schemi interpretativi e da alle parole significati e accezioni differenti.

Diventa quindi indispensabile avere uno strumento che ti permetta di

  • parlare tutti la stessa lingua
  • condividere idee
  • costruire insieme “l’immagine” che vogliamo comunicare al mondo
  • progettare nuove idee
  • testarne la fattibiltà
  • Evitare sprechi di tempo in riunioni inutili dove tutti parlano lingue differenti

Esiste uno strumento così?

Si,  è il business model canvas e io ti posso dare una mano.

Nel prossimo articolo ti spiegherò il secondo strumento che impareremo a usare nel nostro workshop, il Value Proposition Design…una sorta di Plug-in del business model canvas.

Vieni a scoprirlo a Firenze, il 16 Aprile 2016 presso la Bottega della Pedagogista della D.ssa Vania Rigoni.

Ti aspetto.

 

ISCRIVITI AL WORKSHOP
2016-03-07T10:19:32+00:00